Posts filed under 'Malattie'
Computer Vision Syndrome
(agi) – New York – Le persone che passano ore davanti allo schermo del computer rischiano di soffrire di secchezza degli occhi, appannamento della vista, mal di testa, sensibilita’ alla luce: una serie di condizioni che gli oculisti americani chiamano ‘computer vision syndrome’. ‘E’ una sindrome riconosciuta dall’American Optometric Association’, dice il Dr. Kent Daum, vice presidente dell’Illinois College of Optometry a Chicago. ‘Il computer mette a dura prova la vista soprattutto perche’ le immagini non sono chiare come sembrano e perche’ e’ piu’ difficile per gli occhi concentrarsi in confronto a quanto potrebbero fare su un foglio di carta stampata’. Oltre ai problemi per gli occhi, usare il computer abitualmente per molte ore puo’ causare problemi al collo e alle spalle, specialmente per chi porta lenti bifocali. Si stima che negli Stati Uniti 10 milioni di persone ogni anno vadano dall’oculista per disturbi alla vista legati all’uso del computer. Ma secondo Daum ci sono ‘molti modi sicuri e efficaci per alleviare la sindrome da visione al computer. Il primo e’ farsi visitare regolarmente dall’oculista, che sapra’ dare i consigli appropriati per ciascuno. Ci sono anche occhiali speciali da portare davanti al computer e filtri per gli schermi del pc’. Inoltre, non bisogna dimenticare di battere gli occhi mentre si sta al computer, per evitare che si asciughino. Daum consiglia ogni 20 minuti di fare una pausa di 20 secondi dallo schermo, per evitare appannamento della vista e irritazione degli occhi. Infine, bisogna curare l’illuminazione vicino al pc: basta una piccola luce che non si rifletta sullo schermo e non ci devono essere finestre nel campo visivo.
1 comment Marzo 20, 2008
Cataratta in seguito a terapia steroidea
La cataratta è un evento avverso noto associato alla terapia steroidea per via sistemica, oftalmica o topica.
Nel 2006 il Centro Regionale di Farmacovigilanza di Parigi ha riportato un caso di cataratta capsulare posteriore bilaterale in un ragazzo di 13 anni che aveva assunto, per la cura dell’asma allergico, beclometasone per via inalatoria (250 µg BID) per 4 mesi l’anno per un totale di 4 anni (3). La sua acuità visiva era rimasta tale da evitare l’intervento chirurgico.
Gli Autori allora hanno fatto una revisione di cinque studi sul rischio di cataratta in bambini e uomini trattati con steroidi per via inalatoria. Quattro studi riportavano episodi di cataratta e tre mostravano un aumento dell’incidenza , statisticamente significativo, fra gli adulti. Non erano presenti casi di pazienti al di sotto dei 13 anni.
Questo rappresenta un motivo in più per riconsiderare la necessità di una terapia a lungo termine con steroidi per via inalatoria.
Fonte: Prescrire International 2007; 16: 22; ripreso da www.farmacovigilanza.org
Add comment Gennaio 16, 2008
Trapianto lamellare della cornea: due oculisti Ausl Bologna curatori del testo
Bologna – E’ coordinato da due oculisti dell’Azienda USL di Bologna, Luigi Fontana e Giorgio Tassinari, rispettivamente responsabile della Banca delle Cornee e direttore di Oculistica dell’Ospedale Maggiore, il primo e unico testo didattico a livello mondiale che tratta dei nuovi trapianti di cornea lamellare, Atlas of Lamellar Keratoplasty Fabiano Editore. Il libro, che vede la partecipazione di numerosi autori stranieri, tratta dei nuovi trapianti di cornea che stanno rivoluzionando la chirurgia corneale trapiantologica mondiale.
Il trapianto lamellare della cornea è una tecnica raffinata che consente di asportare solo gli strati malati della cornea sostituendoli con strati equivalenti prelevati da una cornea sana di un donatore. Ciò consente di non dover sostituire interamente la cornea.
L’oculistica dell’Ospedale Maggiore di Bologna, è stata tra i primi in Italia ad adottare e affinare il trapianto lamellare della cornea, tanto da diventare un importante centro di riferimento nazionale per l’utilizzo di questa metodologia di trapianto. Nel 2006, presso l’Ospedale Maggiore sono stati eseguiti 73 trapianti di cornea lamellari su un totale di 116 trapianti.
Il trapianto lamellare della cornea, che sta progressivamente sostituendo i trapianti integrali di cornea, ha notevoli vantaggi rispetto a quello “classico”: sostituendo, infatti, il solo strato ammalato e preservando quelli sani circostanti si ottengono gli stessi risultati del trapianto classico, ma con il vantaggio di un intervento meno invasivo, con un più rapido recupero visivo e minori complicanze tra cui anche il rigetto immunologico. La versatilità di questi nuovi trapianti è tale da poter essere applicata al trattamento delle più comuni malattie della cornea: il cheratocono, le distrofie corneali e le opacità corneali da infezioni virali (erpetiche) o batteriche e da traumi.
Il trapianto lamellare, inoltre, consente di utilizzare una percentuale notevolmente maggiore delle cornee donate: prima che si affermasse questa tecnica oltre il 60% delle cornee donate risultavano non idonee al trapianto, ora quelle non idonee si aggirano attorno al 45%. Ciò è possibile grazie alla particolare struttura stratificata della cornea, formata sostanzialmente da tre strati ciascuno dei quali può essere soggetto allo sviluppo di malattie che possono portare alla riduzione della vista del paziente. Uno studio recente condotto presso l’Unità Operativa di Oculistica dell’Ospedale Maggiore, pubblicato su una prestigiosa rivista americana, sottolinea i favorevoli risultati visivi che si possono ottenere con queste nuove metodiche di chirurgia lamellare della cornea e soprattutto l’elevato livello di sicurezza nei confronti del rischio di rigetto della cornea trapiantata.
Add comment Dicembre 23, 2007
Aumentano le patologie degli occhi
Screening della vista, le recenti scoperte in ambito farmacologico, la proiezione degli interventi chirurgici sulle patologie oculari, effettuati in tutta Europa.
Sono stati alcuni degli argomenti che hanno aperto la prima giornata di lavori del convegno “Chirurgia Oculare in diretta” organizzato nella sala Terminal della Stazione Marittima di Napoli.
A confronto sessanta relatori provenienti da tutta Italia. Un focus di approfondimento, organizzato da Raffaello Di Lauro, primario oculistica del Cto di Napoli e da Lucio Zeppa, coordinatore dell’attività chirurgica dell’U.O. di oculistica dell’Azienda Ospedaliera S.Giuseppe Moscati di Avellino. Grande attenzione alle malattie che interessano la cornea, nella maggior parte dei casi colpiscono entrambi gli occhi, rendendo le persone quasi completamente cieche (i giovani tra i 15 e i 35 anni ne sono maggiormente colpiti.
I relatori si sono soffermati sull’innovativa tecnica del Cross-Linking, adottata per curare il cheratocono, una malattia della cornea paragonabile ad una distrofia progressiva non infiammatoria, che colpisce all’anno 50 persone ogni 100.000, sia uomini che donne, generalmente in giovane età, fra i 20 e i 30 anni. La sperimentazione avanzata della metodica Cross-Linking, ha dato ottimi risultati, non è invasiva e utilizza il laser a raggi ultravioletti per contrastare l’evoluzione del cheratocono.
Una sessione del convegno ha intereressato il problema glaucoma, che colpisce in Italia 600 mila persone. Una patologia particolarmente temibile proprio perchè spesso non presenta sintomi e per questo motivo necessità di controlli periodici, specie dopo i 40 anni. Il glaucoma se non diagnosticato in tempo può avere pesanti ripercussioni sulla qualità della vita delle persone che ne sono affette, condizionandone l’attività lavorativa e di relazione.
Tra le principali cause di cecità nella popolazione in età superiore ai 50 anni vi è la degenerazione maculare senile: il tema sarà oggetto di approfondite discussione dei relatori, grande attenzione anche per le cause del distacco della retina.
Add comment Dicembre 22, 2007